CITAZIONE LETTERARIA

Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. E' invece più probabile che l'uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca o sul cavallo. 
(Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, Adelphi, Milano, 1989)

FUSILLI AL PESTO VERDE

Perché comprare il pesto già pronto? Si impiegano pochi minuti per prepararlo con ingredienti freschi e genuini. La mia versione è una personalissima rivisitazione dell'originale ricetta genovese. 
 

Ingredienti (per 3 persone)

400 g di fusilli di farro integrale
65 g. di basilico
20 g di prezzemolo
60 g di pinoli
50 ml d’olio evo
1 spicchio d’aglio
½ cucchiaino di sale











Preparazione

Lavare il basilico e il prezzemolo in acqua fredda. Una volta sgocciolato, inserire nel mixer insieme al resto degli ingredienti e frullare in modo da ottenere una crema corposa.
Versare sulla pasta cotta al dente.

LEZIONE DEL GIORNO: I BENEFICI DEI LEGUMI

Un tempo definiti “la carne dei poveri”, legumi come piselli, fave, fagioli, ceci, soia, lenticchie, lupini, cicerchie non sono altro che i semi commestibili racchiusi all’interno del baccello.
Questi alimenti variopinti di origine vegetale contengono vitamine (B1, B2, PP, H) e sali minerali (iodio, ferro, rame, manganese, potassio, fosforo, calcio, magnesio) e conferiscono un ottimo apporto di proteine, carboidrati e fibre.
Preziosi alleati della salute, possono essere definiti a giusto titolo “la carne delle persone sane” in quanto sono privi di colesterolo e glutine, contengono pochissimi grassi, non affaticano il fegato, evitano la stipsi, migliorano la pressione sanguigna, aiutano a ridurre il girovita, proteggono dal cancro al seno, ripuliscono il colon, sono antiossidanti, contrastano il diabete… ma soprattutto è “la carne delle persone intelligenti” poiché non affamano il pianeta e non provocano la sofferenza o l’uccisione degli animali!
I legumi vanno consumati cotti in quanto crudi sono indigesti; l’ideale è metterli in ammollo per una notte intera in acqua fredda, magari con un cucchiaino di bicarbonato, e portarli a ebollizione insieme a qualche foglia di alloro o salvia per evitare la produzione di gas intestinali. Si possono preparare gustosissime zuppe insieme ai cereali; si possono mangiare sotto forma di hamburger, polpette, purè o insieme alla pasta.

FALAFEL

Adoro i falafel. Da quando li ho scoperti li mangio spesso :) Vi propongo la mia versione light al forno.
 

Ingredienti (per circa trenta pezzi)

500 g. di ceci
100 ml di olio evo
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
½ cucchiaio di sale
1 cucchiaio raso di curry










Preparazione

Mettere in ammollo i ceci secchi la sera prima. Cuocere molto al dente per circa 10/15 minuti e scolare. Lasciarli raffreddare per qualche ora a temperatura ambiente. Una volta freddi, passare i ceci in un passaverdure o tritarli in un mixer in modo da ottenere un composto asciutto e granuloso.
A parte, frullare aglio, cipolla, prezzemolo e olio. Unire alla sfarinata di ceci insieme al sale e al curry e amalgamare con le mani, formando delle palline che poi dovranno essere appiattite a mo’ di crocchetta.
Foderare una teglia con carta forno e disporre il prodotto. Infornare per circa 30-40 minuti a 2000C fin quando non si forma una bella crosticina dorata.

AFORISMA DELLA SETTIMANA

Da ebreo cristiano cresciuto in un quartiere pieno di sopravvissuti dell'Olocausto e di gente che ha perduto i suoi cari, non penso di banalizzare il loro dolore. Ma non sono forse i macelli, gli allevamenti intensivi e i laboratori di ricerca, così accuratamente nascosti alla nostra vista, le Auschwitz di oggi? Dolore, violenza e sofferenza sono più accettabili solo perché inflitti ad animali innocenti che a persone innocenti?

(Steward David, sopravvissuto all'Olocausto nazista, attivista per i diritti degli animali)

FIORI DI ZUCCHINE RIPIENI

Dalle mie parti i fiori di zucca si mangiano farciti con ricotta, mozzarella e acciughe. Perché non inventare la versione vegana dei "ciurilli" napoletani? Ho sostituito i formaggi con una profumatissima crema di pinoli, mentre le acciughe le ho lasciate in mare e le ho sostituite con i pisellini :) Anche la cottura è più sana: una ripassatina al forno al posto della frittura.  


Ingredienti (per circa 20 pezzi)

20 fiori di zucchine
200 g. di pinoli
200 g. di piselli
½ cipolla
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
sale, pepe e olio evo q.b.












Preparazione

Mettere a bagno i pinoli in acqua per qualche ora. Scolarli e formare una cremina della consistenza di una ricotta con un frullatore a immersione o un mixer, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di vegetazione. Salare e pepare quanto basta.
Saltare in padella i piselli con la cipolla e il prezzemolo tritati, aggiungendo sale e olio quanto basta. Una volta rosolati, spegnere il fuoco e unire alla crema di pinoli.
Farcire i fiori di zucchine con il composto ottenuto mediante una tasca da pasticcere e infornare su una teglia foderata di carta forno a 1500C per 5/10 minuti.

AFORISMA DELLA SETTIMANA

L'uomo che uccide un animale oggi, è l'uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà.
(Diane Fossey, zoologa)

ROSELLINE DI PASTA

Ciao :) Oggi vi mostro un nuovo modo di usare le lasagne: io le ho trasformate in piccole rose farcite con due diverse creme colorate! Non sono carine? Trovate la ricetta anche su Veggie Channel, web tv che raccoglie video, rubriche e ricette sul mondo vegan. 
 

Ingredienti (per circa 40 roselline)

500 g di sfoglie di kamut già pronte per lasagne

Per il ripieno verde:
500 g di piselli
3 cucchiai d’olio evo
sale, pepe e prezzemolo q.b.

Per il ripieno arancione:
500 g di carote
3 cucchiai d’olio evo
sale e pepe q.b.







Preparazione

Per preparare il ripieno verde, cuocere i pisellini al vapore e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente. Una volta raffreddati, frullare nel mixer insieme al sale, l’olio, il pepe e il prezzemolo. Mettere da parte la crema ottenuta.
Per preparare il ripieno arancione, pelare le carote e farle cuocere al vapore dopo averle tagliate a rondelle. Dopo averle fatte raffreddare a temperatura ambiente, frullare nel mixer insieme all’olio, al sale e al pepe. Mettere da parte la crema ottenuta.
Immergere due o tre sfoglie per volta in acqua bollente, a cui verrà aggiunto sale e olio. Scolare e fare asciugare su un canovaccio. Quando si saranno raffreddate, tagliarle a metà nel senso della lunghezza in modo da ricavare due strisce di pasta da ciascuna sfoglia, che verranno farcite con le rispettive creme fino ad esaurimento delle stesse.
Si possono mangiare fredde in estate oppure riscaldate per qualche minuto al forno cosparse di sugo al pomodoro.  

CITAZIONE LETTERARIA

L'uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbrutisce la terra ogni giorno di più.

(Anton Chekhov, Zio Vanya, Einaudi, Milano, 1970)

TARTUFI AL COCCO

Questa ricetta nasce dalla collaborazione con I Provenzali, azienda che produce cosmetici bio e cruelty free, la quale mi ha omaggiato della linea di prodotti al cocco. Perché non creare una ricetta a tema per ringraziarli? Questi dolcetti sono anche raw e gluten free. 
  

Ingredienti (per circa 40 palline)



1 cocco
700 ml di acqua
20 g di cacao amaro in polvere
50 g di farina di mandorle
12 datteri Medjoul
½ cucchiaino di vaniglia in polvere
 cocco râpé qb









Preparazione

Per preparare questa ricetta dovete partire con un paio di giorni in anticipo.
Per ottenere la polpa di cocco che andrà aggiunta all’impasto, sgusciate il cocco, tagliatelo a pezzetti e frullatelo in un potente mixer insieme all’acqua fino a sminuzzarlo. Versate il liquido ottenuto in un colino a maglie strette appoggiato su una ciotola, in modo che il latte coli nel recipiente e nel colino rimanga solo la polpa (il latte può essere bevuto a colazione o a merenda oppure impiegato per la preparazione di qualche altro dolce). Strizzatela bene in modo da fare uscire tutta l’acqua in eccesso. Lasciate riposare la polpa per un paio di giorni in frigo all’interno di un contenitore chiuso ermeticamente.
Denocciolate i datteri e tagliateli in piccoli pezzetti, sfaldandoli con un cucchiaio su un tagliere. Versate in una ciotola la poltiglia ottenuta insieme al resto degli ingredienti: la polpa di cocco, il cacao, la farina di mandorle e la vaniglia.
Riponete per qualche ora in frigo l’impasto ottenuto in modo che si rassodi. Dopodiché formate delle palline che andranno arrotolate nel cocco râpé e adagiatele in piccoli pirottini colorati. Riponete di nuovo in frigo per alcune ore prima di gustarle. 



Per le fanciulle che fossero interessate a provare i prodotti al cocco dell'azienda genovese, trovate qui sotto la mia recensione :)



L’olio corpo ha un profumo intenso che ricorda il frutto esotico dalla polpa tenera. Arricchito con olio di cartamo e attivi estratti dalla polpa di frutti come mela, uva sultanina e albicocca, dona alla pelle morbidezza ed elasticità. Si può spruzzare sulla pelle ancora bagnata dopo la doccia ma io lo uso anche dopo l’epilazione, per eliminare i residui della ceretta. Come tutta la linea a marchio I Provenzali, questo cosmetico non è addensato con sale, non contiene allergeni e non è testato su animali; fa anche bene all'ambiente perché lo stabilimento genovese utilizza energia rinnovabile da impianti fotovoltaici e il flacone ecologico è fatto di plastica riciclata al 100%. Più naturale di così!


Lo stick labbra è formato da un complesso di succo d’aloe, oli purissimi (girasole, mandorle dolci, ricino, cocco) e burri vegetali (karité, cera carnauba da foglie di palma brasiliana, cera candelilla da foglie e rami di piante messicane) che conferiscono la massima idratazione contro la stagione fredda. Il profumo è intenso e aromatico. A differenza delle marche commerciali, questo prodotto non unge le labbra perché è privo di ingredienti petrolchimici.  Come tutta la linea del saponificio di Gianasso, questo prodotto è VeganOk perché non è testato sugli animali ed è realizzato con materie prime di origine vegetale. Mi sento di consigliarlo vivamente.

Il sapone formato maxi da 150 grammi ha un profumo intenso e persistente. Produce una schiuma ricca e corposa per l’igiene di tutta la famiglia. Grazie alla formula a base di olio d’oliva, olio di cocco e olio di mandorle dolci, questa saponetta rispetta il naturale ph della pelle, lasciandola morbida e idratata.