CITAZIONE LETTERARIA

Non è vero che l'uomo consumistico non ama gli animali. Invece li ama molto, specialmente se ben cucinati. L'uomo moderno soffre della peggiore di tutte le malattie cardiache, l'incapacità di amare col cuore. Molti pensano che amare col cuore, e amare anche gli animali, sia pura emotività e sentimentalismo. Si tratta invece di sanità morale e di razionalità più profonda di quella egoistica. 
(Giovanni Martinetti, Il dolore è uguale per tutti, edizioni Tempi Stretti, 1993)

CAPPELLACCI CON CUORE DI FAVE E POMODORI SECCHI



Con la pioggia che batte sui vetri delle finestre e il freddo che arriva dopo tante giornate di sole, non vi viene voglia di avvolgervi in una calda coperta, magari in compagnia di un buon libro, di un bel film, di una tazza di cioccolata fumante o del vostro gatto che vi fa le fusa? Io ho provato a riscaldarmi il palato e il cuore con la pasta fresca fatta in casa :)   

 Ingredienti (per circa 20 cappellacci)

Per la sfoglia:
150 g di farina di farro integrale
50 g di farina di riso integrale
1 cucchiaino raso di curcuma
½ cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio evo
acqua qb



Per il ripieno:
200 g di fave fresche sbucciate
10 filetti di pomodori secchi
50 g di germe di grano
1 spicchio di aglio
peperoncino e olio evo qb

Preparazione

Per preparare il ripieno, mettete i pomodori secchi in ammollo per qualche ora in modo che perdano il sale. Dopodiché sgocciolateli e tagliateli a striscioline. Versateli insieme alle fave in un tegame in cui avrete preparato un soffritto a base di olio, aglio e peperoncino tritati. Fate cuocere per 5-10 minuti e riducete a crema in un frullatore insieme al germe di grano.   
Per la sfoglia, miscelate in una ciotola le farine, il sale e la curcuma. Stemperate l’olio con un cucchiaio e versate acqua quanto basta per formare un panetto morbido che stenderete con l’aiuto di un matterello. Ricavate una sfoglia abbastanza sottile e formate dei dischi di 6-7 cm di diametro. Reimpastate gli scarti e ripetete l’operazione fino ad esaurimento della pasta. Dovreste ottenere una ventina di dischi di cui solo la metà andrà farcita con mezzo cucchiaino di ripieno. Gli altri andranno appoggiati sopra e sigillati con i rebbi di una forchetta. Tuffate in abbondante acqua salata per circa 5 minuti e condite a piacere.

AFORISMA DELLA SETTIMANA

"Perché lei è vegetariano?" "Oh, andiamo! State confondendo le cose. Perché dovrei giustificarmi per il fatto di mangiare in maniera decorosa? Se mi ingozzassi di carcasse bruciacchiate di animali, allora sì che potreste chiedermene il motivo!"
(George Bernard Shaw, scrittore irlandese)

TAGLIATELLE DI MAIS CON PESTO DI AGRETTI, MANDORLE E POMODORI SECCHI


Eccomi con una nuova ricettina primaverile! Un primo piatto vegano e senza glutine!   


Ingredienti (per 2 persone)

250 g di tagliatelle di mais
400 g di agretti
50 g di mandorle spellate
15 filetti di pomodori secchi
1 spicchio di aglio
peperoncino e olio evo qb







Preparazione

Pulite gli agretti e cuoceteli al vapore per circa 10 minuti.
Mettete in ammollo i pomodori secchi per qualche ora in modo che perdano il sale. Dopodiché scolateli, risciacquateli e tagliateli a striscioline.
In una padella fate rosolare un folo di olio insieme a un trito di aglio e peperoncino. Versate gli agretti e i pomodori secchi facendo saltare per 5 minuti. Frullate insieme alle mandorle in modo da ottenere una crema omogenea che servirà a mantecare la pasta cotta al dente. 

CITAZIONE LETTERARIA

Affermiamo di non essere capaci di uccidere - che non andremo in Vietnam o in altri posti a uccidere, ma non abbiamo niente in contrario all'uccisione degli animali. Se doveste uccidere con le vostre mani l'animale che mangiate, e sentiste tutta la crudeltà di questa uccisione, mangereste lo stesso quell'animale? Ne dubito fortemente. Ma non avete niente in contrario che il macellaio lo uccida perché voi poi lo mangiate; che immensa ipocrisia che si cela in questo atteggiamento! 
(Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile, Astrolabio Ubaldini Edizioni, Roma, 1974)

SAMOSA



Ciao a tutti :) Che ne dite di iniziare la settimana con un fantastico antipasto indiano rivisitato in chiave veggie? Eccovi dei fagottini con cui farete una splendida figura se avete degli ospiti a cena!


Ingredienti (per circa 50 pezzi)

Per la sfoglia:
150 g di farina di farro integrale
50 g di farina di teff integrale
3 cucchiai di olio evo
sale e acqua qb





Per il ripieno:
150 g di cavolfiore
100 g di ceci precotti
4 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di finocchietto in polvere
sale, peperoncino e olio evo qb


Preparazione

Per il ripieno, frullate il cavolo in modo da ottenere una specie di cous cous fine. Sciaquate i ceci sotto l’acqua corrente e sminuzzateli con un coltello. Ungete il fondo di una casseruola e preparate un soffritto a base di aglio e peperoncino tritati; fate rosolare prima i ceci per 10 minuti e poi aggiungete il cavolfiore tritato. Dopo 10 minuti versate il sugo di pomodoro e lasciate restringere ancora per qualche minuto, aggiustando di sale e insaporendo col finocchietto. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare il composto e tenete da parte. 
MIscelate in una ciotola dapprima le farine con il sale; successivamente stemperate l'olio e infine aggiungete l'acqua. Lavorate con le mani in modo da ottenereun panetto morbido che andrà steso con il matterello su una spianatoia, spolverando di tanto in tanto il piano da lavoro con ulteriore farina. Ricavate dei quadrati di circa 6 cm di larghezza con l’aiuto di un coppapasta e ripetete l’operazione fino ad esaurimento della sfoglia. Farcite i quadrotti ottenuti con mezzo cucchiaino di impasto e richiudete su se stessi a forma di triangolo, sigillando i bordi con i rebbi di una forchetta. Foderate una teglia con carta forno e cuocete 15 minuti a 1500C.

AFORISMA DELLA SETTIMANA


Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino ad allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri. 
(Edgar Kupfer-Koberwitz, scrittore sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau)

GNOCCHETTI DI PRIMAVERA



Buongiorno, amici! Che ne dite di iniziare la settimana con un bel piatto di pasta allegro e colorato?


Ingredienti (per 1 persona)

120 g di gnocchetti sardi di kamut
3 fiori di zucca
30 g di soia edamame
20 g di porro
30 g di zucca
½ bicchiere di brodo vegetale  
sale, peperoncino e olio evo qb


 







Preparazione

Lavate il porro e tagliatelo a rondelle. Pulite la zucca e tagliatela a cubetti. Pulite i fiori di zucca e divideteli a striscioline con le mani. 
In una padella preparate un soffritto a base di olio, brodo e peperoncino tritato. Quando sfrigola, versate dapprima la zucca e la soia che impiegano più tempo per cuocere, e a fine cottura aggiungete il porro e i fiori di zucca che richiederanno pochi minuti.  
Scolate la pasta al dente e mantecate nel sughetto ottenuto.