RECENSIONE DEL MESE



Lucia Valentina Nonna, Diario di una famiglia vegan, Anima Edizioni, Milano, 2015




La gente è convinta che i vegani mangino solo foglie di insalata e soia, e spesso si chiede come facciamo ad assumere la giusta quantità di proteine, ferro o calcio, come se una dieta vegetale a base di frutta, verdura, legumi, cereali e semi oleosi non ne fosse già ricca! In parte la dieta mediterranea contempla già tutte queste cose, ma la cultura medica imperante e gli scaffali dei supermercati traboccanti di cibo “morto” prodotto dalle multinazionali ce lo fanno dimenticare.      

L’autrice, ideatrice del blog www.labalenavolante.it, ha preso consapevolezza della sofferenza animale poco a poco: illuminante è stato l’incontro con una persona durante un corteo per boicottare le pellicce, a seguire la visita alla fattoria di un’amica di sua madre e infine la lettura di libri e articoli sul web.

Seppure ci si senta meglio in salute, la scelta vegan non ha a che fare solo con quest’ultima, ma abbraccia anche motivazioni di carattere etico e ambientalista. Basta pensare, ad esempio, alle gabbie minuscole in cui sono costrette ad alloggiare le galline ovaiole, ai vitellini separati dalle loro madri perché il latte serve all’industria casearia, alle api che si ammalano perché il miele loro sottratto viene sostituito con acqua e zucchero, alle grida silenziose dei pesci che muoiono per soffocamento o all’agonia delle aragoste buttate vive nell’acqua bollente, alle oche e alle pecore dolenti per le cicatrici riportate in quanto piume e lana sono usate per i nostri indumenti, alla deforestazione e all’estinzione di alcune specie per la produzione di olio di palma… Si potrebbe andare avanti all’infinito!

Quello dell’autrice è un libricino leggero, semplice, piacevole, accessibile a tutti, a tratti ironico e a tratti serioso, ideato per condividere le proprie esperienze con i lettori, dimostrando, tra le altre cose, che anche i vegani possono fare sport a livello agonistico, continuare ad avere una vita sociale quando si esce a mangiare fuori e a decidere di avere un bambino. Pur non essendo un testo di taglio scientifico, lo consiglio a tutti i neofiti che vogliono saperne di più. Anche chi ha già intrapreso questo percorso si ritroverà in molti aspetti affrontati in questo scritto. 

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